Il finanziamento delle forme pensionistiche complementari può essere attuato mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, del datore di lavoro/committente ed attraverso il conferimento del TFR maturando.

Tutti i lavoratori, come disposto dal D.Lgs 252/2005(1), possono determinare liberamente l’entità della contribuzione a proprio carico, contribuendo alla previdenza complementare anche mediante versamenti volontari aggiuntivi.

Il 9 giugno 2015, le associazioni di categoria ed i sindacati di riferimento, in qualità di Parti Istitutive del Fondo Pensione Telemaco(2), hanno sottoscritto un accordo attraverso il quale offrono la possibilità di ampliare le modalità con cui i lavoratori, iscritti al predetto Fondo, con decorrenza ottobre 2015, possono effettuare versamenti volontari aggiuntivi rispetto alla contribuzione ordinaria, tramite l’Azienda.
In attuazione delle novità introdotte dall’accordo, il lavoratore deve manifestare la volontà di adesione, rilasciando specifica delega al datore di lavoro, affinché quest’ultimo possa prelevare direttamente dalla retribuzione l’importo corrispondente da versare al Fondo, in base alla modalità prescelta.
Infatti il lavoratore può optare per:

  • un versamento una tantum;
  • un versamento mensile calcolato o in percentuale sulla retribuzione utile ai fini del TFR, o di importo fisso.

La delega, realizzata ad hoc, sarà reperibile nella sezione modulistica del sito del Fondo.
Tra i motivi che sono alla base dell’accordo voluto dall’Organizzazione del Fondo rientrano da una parte i benefici fiscali volti all’abbattimento del reddito imponibile, dall’altra favorire una maggiore adesione ed un consistente afflusso di risorse destinate alla previdenza complementare.

Nella stessa ottica, anche il Fondo Alifond(3) ha previsto la possibilità per il datore di lavoro di definire una contribuzione maggiore di quella prevista dal CCNL di riferimento, subordinata ad una comunicazione scritta che il datore stesso deve presentare al Fondo allegando il testo del regolamento/accordo aziendale.

Il lavoratore, dopo aver preso visione sia dello Statuto che della nota informativa, autorizzerà, a fronte di apposita delega, il datore di lavoro a prelevare dalla propria retribuzione l’importo calcolato sulla base della nuova aliquota contributiva, specificando la mensilità di decorrenza della variazione.

I versamenti aggiuntivi, effettuati a mezzo bonifico intestato al Fondo, saranno indicati nella lista di contribuzione mensile inviata dall’azienda.

Auspicio dell’AICP è che, una sempre maggior sensibilizzazione verso la cultura previdenziale, possa far sì che questo tipo di accordo trovi ampia diffusione e venga recepito dalla maggior parte delle forme pensionistiche complementari.

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link.

A cura di Monia Sutera

(1) Disciplina delle forme pensionistiche complementari.
(2) Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori delle Aziende di Telecomunicazione – Telemaco.
(3) Fondo Nazionale Pensione Complementare a capitalizzazione per i lavoratori dell’industria alimentare e dei settori affini.