Codice Etico dell’Associazione Italiana per la Cultura Previdenziale

Approvato nell’Assemblea Straordinaria del 29 novembre 2014

Premessa

LAssociazione Italiana per la Cultura Previdenziale (d’ora in poi AICP) ha lo scopo di diffondere la cultura previdenziale e del welfare in Italia e all’estero e di creare una comunità di associati esperti e interessati al tema previdenziale e del welfare che mediante lo scambio di idee e progetti realizzi attività volte allo sviluppo della cultura previdenziale e del welfare favorendo una proficua collaborazione tra soci nell’ambito delle iniziative di studio, ricerca e informazione proposte da istituzioni del mondo accademico e degli operatori del settore.

AICP ha deciso di dotarsi del presente Codice Etico, approvato dall’Assemblea dei soci, per chiarire le norme sostanziali e comportamentali che devono ispirare i soci e componenti del Direttivo nella partecipazione alle attività associative e nel perseguimento degli obiettivi associativi.

Principi generali

Il comportamento dei soci e dei componenti il Consiglio Direttivo di AICP deve rispettare i doveri di lealtà, onestà, correttezza e diligenza.

Il nome e il logo di AICP possono essere spesi solo per il raggiungimento delle finalità associative e previo consenso del Consiglio Direttivo.

Impegni dei soci

I soci si impegnano a:

  1. prendere parte attivamente alla vita associativa;
  2. contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse di AICP;
  3. rispettare le direttive assunte da AICP per lo svolgimento delle attività associative e a esprimere le personali posizioni nelle sedi di dibattito interno.

Impegni dei componenti il Consiglio Direttivo

T utte le cariche associative sono gratuite. Gli eletti nel Consiglio Direttivo si impegnano a:

  1. assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati;
  2. mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni e degli enti terzi;
  3. coinvolgere gli altri componenti del Direttivo per una gestione partecipata e trasparente delle diverse attività;
  4. rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali o oggettivi venga meno l’impegno continuativo a servizio di AICP o la presenza alle riunioni del Direttivo di diradi oltremodo e ciò possa essere di impedimento o di danno per AICP.